Pratiche Telematiche al Registro Imprese - Agenzia delle Entrate

Attestazione del requisito idoneità finanziaria

ai sensi art 7 Reg. Europeo n. 1071/2009 – art. 7 D. D . 291/2011

Pratiche Telematiche al Registro Imprese - Invio Bilancio
Aggiornamento Consiglio di Amministrazione ed elenco Soci
Variazioni all 'Agenzia delle Entrate
Cessioni di quote di Società Srl
Gestione del contenzioso con l' Agenzia delle Entrate
Ricorsi Tributari

martedì 7 aprile 2015

CESSIONI DI QUOTE DI SRL

Tante imposte quanti sono i
trasferimenti di quote sociali 
 

Coltivatore diretto iscritto alla previdenza agricola

Coltivatore diretto iscritto alla
previdenza agricola
La proprietà di due terreni nel modello 730. 
 
 
 

Spesometro 2015



http://www.fiscal-focus.it/all/Esperto_risponde_n._13_del_07.04.2015_Spesometro_2015.pdf

LA DESTINAZIONE DELL'UTILE DI ESERCIZIO




La voce “utile (perdita) dell’esercizio”presente al punto A)IX del passivo dello stato patrimoniale accoglie il risultato netto dell’esercizio, così come risulta dall’ultima voce del conto economico, compresi eventuali acconti su dividendi eventualmente corrisposti ai soci nel corso dell’esercizio (ovviamente nel rispetto delle norme di legge) i quali compariranno quale sottovoce da sommare algebricamente al risultato di esercizio.
In sede di approvazione del bilancio chiuso al 31.12.2014 i soci sono tenuti a deliberare anche sulla sua destinazione



http://www.fiscal-focus.it/all/Fiscal_News_n._115_del_07.04.2015_Bilancio._Destinazione_utile.pdf

L’utilizzo delle percentuali di ricarico negli accertamenti tributari



Nelle recenti Sentenze nn. 673 del 16
gennaio 2015 e 4312 del 4 marzo 2015, la Corte di Cassazione è
tornata a occuparsi dei limiti entro cui l’Amministrazione Finanziaria può - attraverso la determinazione delle percentuali di ricarico
- ricostruire gli effettivi margini di guadagno applicati dai contribuenti sulle
merci vendute.
Secondo i giudici di legittimità, la scelta del criterio di determinazione della
percentuale di ricarico deve rispondere a canoni di coerenza logica e congruità, essendo consentito il ricorso al criterio della “media aritmetica semplice
”, in luogo della “media ponderata”, soltanto quando risulti l’omogeneità della merce
e non quando fra i vari tipi di merce esista una notevole differenza di valore e quelle più vendute presentino una percentuale di ricarico molto inferiore a quella risultante dal ricarico medio.
Dopo aver ripercorso le regole tecniche che gli operatori dell’Amministrazione Finanziaria sono chiamati a seguire nella determinazione di tali percentuali, distinguendo la percentuale
“media semplice
” da quella “ponderata”, sposterò l’attenzione sui limiti che la più recente giurisprudenza di legittimità ha individuato con riguardo alla possibilità di utilizzare le stesse, per poi proporre, in via di conclusione, alcune personali considerazioni.

mercoledì 1 aprile 2015

730 precompilato: la gestione delle deleghe


Per accedere alla dichiarazione precompilata, nonché per consultare il foglio informativo messo a disposizione dall’Agenzia, il sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale, il Caf o il professionista abilitato devono preventivamente acquisire dal contribuente apposita delega, unitamente a copia di un documento di identità del delegante, in formato cartaceo o in formato elettronico.

Il sostituto d’imposta, il Caf o il professionista abilitato, raccolte le deleghe dovrà:
- annotare le stesse giornalmente in un apposito registro cronologico, che può essere tenuto anche in formato elettronico, con indicazione del numero progressivo e della data della delega, del codice fiscale e dei dati anagrafici del delegante, degli estremi del documento di identità del delegante;
- conservarle fino al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione cui si riferiscono (fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione cui si riferiscono se si tratta di sostituti d’imposta) sia che esse siano in formato cartaceo che in formato elettronico.

L’annotazione delle deleghe - In proposito la Circolare 11/E dell’Agenzia delle Entrate sottolinea che per l’annotazione delle deleghe acquisite possono essere utilizzati più registri (ad esempio in relazione alle diverse sedi del Caf). In tal caso:
- il numero della delega indicato nella richiesta di accesso alla dichiarazione precompilata deve contenere anche il codice che identifica il registro cronologico nel quale la delega è stata annotata;
- la data della delega da riportare nella richiesta della dichiarazione precompilata da trasmettere all’Agenzia delle Entrate corrisponde alla data di registrazione della stessa nel registro cronologico. La data di registrazione della delega deve essere uguale o successiva alla data di conferimento indicata nella delega stessa e comunque antecedente rispetto al momento della richiesta della dichiarazione precompilata.

I controlli – L’Agenzia delle Entrate potrà verificare la corretta acquisizione delle deleghe, l’accesso alla dichiarazione precompilata e al foglio informativo anche presso le sedi dei sostituti d’imposta, dei CAF e dei professionisti abilitati. Inoltre, l’Agenzia delle Entrate può richiedere, a campione, copia delle deleghe e dei documenti di identità indicati nelle richieste di accesso alle dichiarazioni 730 precompilate, documenti che dovranno essere trasmessi tramite posta elettronica certificata entro quarantotto ore dalla richiesta.
L’irregolarità nella gestione delle deleghe potrebbe essere causa anche di revoca dell’autorizzazione telematica (art. 8, comma 1, lettera h, D.D. 31 luglio 1998), restando ferme la responsabilità civile e l’applicazione delle eventuali sanzioni penali.
Autore: Redazione Fiscal Focus

SPESOMETRO 2015

Per commercianti al dettaglio e tour operator niente obbligo sotto i 3.000 euro al netto dell’Iva ed enti
pubblici esclusi dalla comunicazione delle operazioni rilevanti Iva, anche per quest’anno.
Unprovvedimento (n. 44922) del direttore dell’Agenzia, firmato ieri 31 marzo 2015
, sospende l’obbligo per enti pubblici e amministrazioni autonome, già esonerati con riferimento ai dati relativi al 2012 e al 2013,
e concede a dettaglianti e operatori turistici un invio “
light
”, ovvero riservato, come per i due anni
precedenti, alle sole fatture di importo pari o superiore al tetto.
Il tutto, in vista dei prossimi appuntamenti con lo “
Spesometro
”, che ricorrono:
- 10 aprile 2015 per gli operatori che liquidano l’Iva mensilmente,
e il
- 20 aprile 2015 per i “trimestrali


http://www.fiscal-focus.it/all/Fiscal_Flash_n._77_del_01.04.2015_Spesometro._Invio_light_nel_2015.pdf